Il format

Format di festa napoletana: cos'è e come funziona

Non è una band, non è un DJ, non è una cena a tema. È una serata intera costruita a tavolino e portata da fuori dentro il tuo evento.

di SpaccaNapoli · · 8 min di lettura

Performer in maschera di Pulcinella con le tammorre che ballano fra i tavoli degli ospiti a una serata SpaccaNapoli
Il format in una foto: i performer stanno fra i tavoli, non su un palco.

In breve

Un format di festa napoletana è una serata a tema partenopeo costruita in anticipo e portata chiavi in mano dentro l'evento di qualcun altro. Mette insieme quattro cose: scenografia e allestimento (panni stesi, limoni, cuori, neon), musica dal vivo (tammurriata, mandolino, classici napoletani), animazione itinerante fra i tavoli (ballerini e maschere di Pulcinella) e un copione minuto per minuto. La differenza con una band è che il format porta anche tutto il resto, e che lo spettacolo sta in mezzo alla gente invece che su un palco.

La parola "format" si è consumata, quindi partiamo dal fondo: cosa cambia in pratica.

Se ingaggi una band, alle otto arrivano dei musicisti con i loro strumenti, montano, suonano, smontano e vanno via. Tutto il resto (come è vestita la sala, cosa succede fra una portata e l'altra, chi fa alzare la gente, come si promuove la serata) resta un problema tuo.

Se ingaggi un format, arriva la serata intera. Già pensata, già provata altrove, con dentro anche le cose a cui non avevi pensato.

Di cosa è fatto un format di festa napoletana

Quattro pezzi. Se ne manca uno, non è un format: è una delle sue parti vendute col nome del tutto.

1. La scenografia e l'allestimento

È la prima cosa che vede chi entra e decide il tono di tutto il resto. Panni stesi da un lato all'altro, limoni appesi, cuori rossi con le scritte in napoletano, maglie azzurre, la Vespa, l'insegna al neon.

Non è decorazione: è la cosa che fa capire in tre secondi che stasera non è una sera normale. Una sala con due festoni e un menù diverso il cliente la smaschera subito.

2. La musica dal vivo

Repertorio popolare partenopeo: tammurriata, tarantella, i classici della canzone napoletana, e i pezzi più recenti che cantano anche i ventenni. Gli strumenti tipici sono la tammorra (il tamburo a cornice), il mandolino, l'organetto e la chitarra, con una o due voci.

Funziona perché è musica che quasi tutti in Italia sanno cantare senza averla studiata. E la gente balla quello che conosce a memoria, non quello che le piace: sono due cose diverse.

3. L'animazione itinerante

È il pezzo che separa un format vero da un concerto. I performer, spesso in maschera di Pulcinella, scendono fra i tavoli: si fermano, prendono per mano, mettono un tamburello in mano agli ospiti.

Il cambio è netto. Con il palco c'è chi guarda e chi si esibisce. Fra i tavoli c'è una sala sola che sta facendo la stessa cosa, e da lì partono i telefoni.

4. Il copione

La parte invisibile e quella che fa la differenza fra una serata che riesce e una che si sfilaccia. Quando si entra, quanto si sta, dove ci si ferma, come si chiude, e soprattutto come si incastra con il servizio di cucina.

Un blocco di quaranta minuti nel momento sbagliato ti blocca la mandata dei secondi. Per questo il copione si costruisce insieme a chi sta in cucina, prima della serata.

Cosa NON è un format di festa napoletana

Non èPerché
Una band napoletanaLa band è uno dei quattro pezzi. Da sola suona bene e lascia la sala seduta.
Un DJ con la playlist napoletanaUn impianto non guarda nessuno negli occhi. Tiene su una festa già partita, non la fa partire.
Una cena a temaUn menù diverso e due decorazioni non cambiano la serata. Il cliente lo capisce e la volta dopo non ci casca.
Un locale napoletanoQuello è un posto dove vai tu. Un format è una cosa che viene da te, e può andare ovunque.

E il cibo? La domanda che fanno tutti

Qui i format si dividono in due scuole, ed è giusto sapere in quale ti stai infilando.

Alcuni portano anche il cibo: street food napoletano, frittatine, crocchè, pizza fritta, carretto dei dolci. Ha senso quando l'evento non ha già una cucina, per esempio in una piazza.

Noi facciamo la scelta opposta quando c'è un locale di mezzo: la cucina resta tua e il menù lo decidi tu. Non entriamo in cucina.

Non è pigrizia, è aritmetica. Se un fornitore ti porta anche il cibo, il margine sul cibo diventa suo, e per un ristoratore quel margine è tutto il senso della serata. Se vuoi una mano a costruire il menù in tema te la diamo volentieri, ma i tuoi conti restano i tuoi.

Tu apri la porta. Al resto pensiamo noi.

Dove si può portare

Il format nasce mobile, quindi la domanda non è "dove si fa" ma "dove ti serve". Le quattro situazioni tipiche:

In che parte d'Italia si può fare

In tutta. È il senso stesso della parola itinerante: un format non ha un territorio, ha un calendario.

È anche il motivo per cui non bisogna confondere un format con un locale a tema. Il locale sta dove sta e ci vai tu. Il format si sposta, e la distanza è una voce di preventivo, non un muro. Noi arriviamo in tutta Italia, isole comprese: l'elenco delle regioni e come funziona una trasferta stanno in dove arriviamo.

Come si riconosce un format serio

Sei domande. Le risposte vaghe sono già una risposta.

  1. Portate anche l'allestimento, o solo gli artisti? Se solo gli artisti, il costo dell'allestimento non è sparito: si è spostato su di te.
  2. C'è un copione scritto? E lo costruite insieme alla mia cucina o me lo consegnate fatto?
  3. Quanti artisti arrivano, e chi sono? "Uno spettacolo" non è un numero.
  4. Cosa serve da me? Se te lo dicono per iscritto in anticipo è un buon segno. Se te lo dicono la settimana prima, prepara i volontari sulle scale.
  5. Cosa succede se piove? Va deciso prima e per iscritto, non la mattina stessa.
  6. Dove avete già lavorato? Nomi di comuni e di locali, e i video. Un format si giudica guardando com'è la sala mentre lo fanno.

Il nostro

SpaccaNapoli è il format di festa napoletana che facciamo noi, attivo dal 2024. Per una sera trasformiamo un locale, una via o un ricevimento in un angolo dei Quartieri Spagnoli.

Arriviamo con le voci, la band folkloristica (tamburelli, mandolino, organetto), i ballerini, i performer in maschera di Pulcinella e il DJ set se serve. Con la scenografia completa. Con il copione. E con il materiale per promuovere la serata: locandine, storie, post.

A te servono tre cose: lo spazio, la corrente e le autorizzazioni.

Se quello che hai in testa assomiglia a questo, la strada più corta è raccontarci l'evento: ti diciamo se la data è libera e come lo organizzeremmo.

Le domande che ci fanno tutti

Cos'è un format di festa napoletana?

È una serata a tema partenopeo costruita in anticipo e portata chiavi in mano dentro l'evento di qualcun altro. Comprende scenografia e allestimento, musica dal vivo con tammorra, mandolino e organetto, animazione itinerante fra i tavoli con le maschere di Pulcinella, e un copione della serata minuto per minuto. Si differenzia da una band perché porta tutto il resto e perché lo spettacolo sta in mezzo alla gente, non su un palco.

Che differenza c'è fra un format e una band napoletana?

La band è uno dei quattro elementi del format. Chi ingaggia una band riceve dei musicisti che montano, suonano e smontano; allestimento, scaletta, coinvolgimento del pubblico e promozione restano un problema suo. Il format porta anche quelle cose, e i suoi artisti scendono fra i tavoli invece di restare sul palco.

Il format comprende anche il cibo napoletano?

Dipende dal fornitore. Alcuni format portano anche lo street food, e ha senso in piazza dove non c'è una cucina. Nel nostro caso no: quando c'è un locale di mezzo, la cucina e il menù restano suoi, perché il margine sul cibo è il senso stesso della serata per un ristoratore. Diamo volentieri una mano a costruire il menù in tema, ma in cucina non entriamo.

Per quali eventi va bene un format di festa napoletana?

Locali e ristoranti, feste di via e di piazza, sagre e feste patronali, matrimoni, feste private, compleanni, anniversari, inaugurazioni ed eventi aziendali. La forma si dimensiona sull'occasione, il nucleo resta lo stesso.

In che zone d'Italia si può portare?

In tutta Italia, isole comprese. Un format itinerante non ha un territorio: si sposta dove si tiene l'evento del cliente, e la distanza è una voce del preventivo, non un limite. Noi arriviamo in tutte e venti le regioni e valutiamo anche l'estero.

Quanto dura una festa napoletana come format?

Da un blocco di 30 o 45 minuti dentro un ricevimento fino a un'intera serata di quattro ore in un locale, con blocchi alternati alle portate. In piazza si distribuisce sul programma della festa per tenerla viva a lungo invece di esaurirla in un'ora.

Se vuoi questo tipo di format, la strada è una sola.

Raccontaci che evento hai in testa, dove e quando. Ti diciamo se la data è libera e come lo organizzeremmo.

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